Parabeni

Gruppo di sostanze con proprietà conservanti impiegate come ingredienti nei prodotti cosmetici per prevenire la proliferazione di microrganismi, come muffe e batteri, durante il processo di fabbricazione o l’uso da parte del consumatore.

I parabeni più utilizzati sono il butylparaben, l’ethylparaben, il methylparaben ed il propylparaben, spesso in associazione tra loro, ma non sono gli unici, visto che il gruppo include 33 diverse sostanze.

Per stabilire quali di esse siano ammissibili nei cosmetici e a quali concentrazioni, il legislatore si affida alle valutazioni dell’SCCS, che ha più volte, nel corso degli anni, analizzato i dati scientifici riguardanti i loro potenziali effetti sulla salute, ridefinendone i limiti.

Sulla base di tali valutazioni, attualmente in Europa la maggior parte dei parabeni, inclusi l’ethylparaben e il methylparaben sono ammessi alla concentrazione massima dello 0,4% mentre per il Butylparaben e Propylparaben (e loro sali) recentemente il limite è stato abbassato allo 0,14%, inteso come somma delle concentrazioni di ciascuno di essi. Inoltre, per queste ultime sostanze è stato introdotto il divieto di utilizzo nei prodotti cosmetici non sottoposti a risciacquo destinati a essere applicati nell'area del pannolino di bambini di età inferiore a tre anni (Regolamento n. 1004/2014).

Indipendentemente dai limiti definiti per i singoli parabeni, la somma di tutti quelli presenti nel prodotto, come riportati all’allegato V, punti 12 e 12 bis del Regolamento n. 1223/2009, non può superare lo 0,8% (come acido).

Al gruppo dei parabeni appartengono anche 5 sostanze (isopropylparaben, isobutylparaben, phenylparaben, benzylparaben e pentylparaben) che il legislatore, con il Regolamento n. 358/2014, ha ritenuto di vietare per mancanza di studi scientifici che potessero escludere rischi per la salute umana. Tali sostanze dunque, prima incluse all’allegato V (“Conservanti ammessi”) del Regolamento n.1223/2009 adesso figurano all’allegato II (“Sostanze vietate”), punti da 1374 a 1378.

Ricordiamo che la principale preoccupazione in merito all’utilizzo dei parabeni in cosmetica, è il potenziale di alcuni di essi di comportarsi come ormoni e, in particolare, di mimare l’azione degli estrogeni, con possibili effetti sulla riproduzione.

Per approfondire

L'SCCS risponde ai dubbi dei consumatori

File allegati

Data di pubblicazione: 22/02/2017 14:49