Glossario

Una serie di definizioni utili per approfondire la conoscenza dei prodotti cosmetici.

A


B

BfR

Acronimo per Bundesinstitut fur Risikobewertung, Istituto federale tedesco per la protezione della salute umana.

Ha il compito è di valutare i rischi connessi all'uso di specifiche sostanze chimiche, prodotti di consumo (cosmetici, giocattoli, tabacco, tessili, ecc.) e alimenti, e redigere raccomandazioni per la loro riduzione.

La sezione tematica del BfR dedicata ai cosmetici

Butylparaben

Ingrediente con funzione conservante appartenente al gruppo dei parabeni


C

CLP

L’acronimo CLP (Classification, Labeling and Packaging) sintetizza il titolo completo del “Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele …”.

Il regolamento CLP prevede che le sostanze chimiche, prima di essere immesse sul mercato, debbano essere classificate in base ai potenziali pericoli per la salute umana e per l'ambiente, e che le sostanze pericolose debbano essere etichettate in base ad un sistema standardizzato che consenta ai lavoratori e ai consumatori di conoscerne gli effetti prima di utilizzarle.

Comprendere il regolamento CLP

Cosmetovigilanza

Insieme delle attività di raccolta, monitoraggio e verifica di eventuali segnalazioni di reazioni avverse dovute all'impiego di prodotti cosmetici regolari, cioè conformi al Regolamento (CE) n. 1223/2009.


D

DAC

Acronimo per Dermatite Allergica da Contatto.

DIC

Acronimo per Dermatite Irritativa da Contatto.

Durata minima

Indica per quanto tempo il prodotto, in confezione integra e correttamente conservato, continua a svolgere la sua funzione.

La durata minima è riportata sulla confezione tramite un simbolo (clessidra) o la dicitura "usare preferibilmente entro ..." seguita dall'indicazione di mese e anno (es. 6-2019). L'indicazione è obbligatoria quando la durata del prodotto è inferiore a 30 mesi.

Le indicazioni obbligatorie in etichetta


E

ECHA

Acronimo per European CHemicals Agency (Agenzia europea per le sostanze chimiche).

E' stata fondata nel 2007 allo scopo di tutelare la salute umana e l’ambiente, garantendo l’uso sicuro delle sostanze chimiche e la sostituzione di quelle più pericolose con alternative più sicure.

Il sito dell’ECHA

Ethylparaben

Ingrediente con funzione conservante appartenente al gruppo dei parabeni


F

FDA

Acronimo per Food and Drug Administration, Ente governativo statunitense proposto alla protezione della salute dei cittadini.

Esercita la sua attività attraverso regolamenti che controllano la messa sul mercato di numerose categorie di prodotti: alimenti, integratori e additivi alimentari, farmaci, mangimi e farmaci veterinari, attrezzature mediche, sangue, emocomponenti ed emoderivati per trasfusioni e, non ultimi, cosmetici.

La sezione tematica dell'FDA dedicata ai cosmetici

Formaldeide

In etichetta è indicata come formaldheyde (nomenclatura INCI).

Con funzione conservante, è autorizzata nei cosmetici alla concentrazione massima dello 0,2%, ad eccezione che nei prodotti ad uso orale (dentifrici, colluttori, ecc.) in cui il limite è ridotto allo 0,1% (Regolamento n. 1223/2009, allegato V, punto 5). Gli stessi limiti si applicano alla paraformaldeide (INCI, paraformaldheyde).

Per usi diversi da quello conservante, la formaldeide non è ammessa ad eccezione che negli indurenti per unghie con il limite del 5%. (Regolamento n. 1223/2009, allegato III, punto 13).

I sorvegliati speciali. La formaldeide


G


H


I

INCI

Con il termine INCI (International Nomenclature Cosmetic Ingredients) si indica la nomenclatura, condivisa da tutti gli Stati membri dell’Unione europea e adottata anche in altri Paesi (USA, Russia, Brasile, Canada, Sudafrica, ecc.), con cui, per legge, devono essere indicati in etichetta gli ingredienti dei cosmetici.

La nomenclatura degli ingredienti


L


M

MCI

Sigla che indica il methylcloroisothiazolinone

Methylcloroisothiazolinone

Vedi methylisothiazolinone

Methylisothiazolinone

Ingrediente con funzione conservante utilizzato frequentemente nei prodotti per la cura della persona, da solo o in associazione con il methylcloroisothiazolinone (MCI).

Diversi studi hanno dimostrato che il methylisothiazolinone (MI) ha un’azione sensibilizzante sugli animali ed è allergizzante per l’uomo, motivo per cui la legislazione comunitaria ne limita l’utilizzo alla concentrazione massima dello 0,01% (Regolamento n. 1223/2009, allegato V, punto 57).

Quando MI e MCI sono presenti entrambi in uno stesso prodotto, la loro concentrazione non può superare lo 0,0015%, con un rapporto tra le due sostanze di 3:1 (Regolamento n. 1223/2009, allegato V, punto 39).

I sorvegliati speciali. Il methylisothiazolinone

Methylparaben

Ingrediente con funzione conservante appartenente al gruppo dei parabeni

MI

Sigla che indica il methylisothiazolinone


N


O


P

PAO

Acronimo per Post Opening Period (periodo di post-apertura). Indica per quanto tempo il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi per la salute.

Il PAO è riportato sulla confezione tramite un simbolo (vasetto aperto) seguito da un numero e dalla lettera m = mesi (es. 12 m). L’indicazione del periodo di post-apertura è obbligatoria quando la durata minima del cosmetico è superiore a 30 mesi.

Le indicazioni obbligatorie in etichetta

Parabeni

Gruppo di sostanze con proprietà conservanti impiegate come ingredienti nei prodotti cosmetici per prevenire la proliferazione di microrganismi, come muffe e batteri, durante il processo di fabbricazione o l’uso da parte del consumatore.

I parabeni più utilizzati sono il butylparaben, l’ethylparaben, il methylparaben ed il propylparaben, spesso in associazione tra loro, ma non sono gli unici, visto che il gruppo include 33 diverse sostanze.

I sorvegliati speciali. I parabeni

Paraformaldeide

Vedi formaldeide

Parfum

Termine generico che indica in etichetta la presenza tra gli ingredienti di composti odoranti.

L’indicazione “parfum” non è sufficiente quando nella composizione del prodotto sono presenti, in concentrazioni superiori a limiti stabiliti, alcune sostanze, identificate dall'SCCS come fortemente allergizzanti. Tali sostanze devono infatti essere riportate in etichetta con il loro nome INCI.

I sorvegliati speciali. I profumi

Propylparaben

Ingrediente con funzione conservante appartenente al gruppo dei parabeni


Q


R

RAPEX

Sistema europeo di allerta rapido sui prodotti non alimentari, cosmetici inclusi dunque, rischiosi per la salute e la sicurezza dei consumatori. Grazie ad uno scambio di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione europea, il Rapex segnala tempestivamente i prodotti pericolosi, fabbricati in Europa o provenienti da altri Paesi, così come le misure attuate per prevenirne o limitarne l’immissione sul mercato e/o l’utilizzo da parte dei consumatori.

Il sistema europeo di allerta rapido 

REACH

Il termine REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of CHemicals) sintetizza il titolo completo del “Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche”.

Ai sensi del REACH, le imprese hanno il compito di fornire informazioni sui pericoli, i rischi e l'uso sicuro delle sostanze chimiche da esse prodotte o importate. Il regolamento si applica a tutte le sostanze, incluse dunque quelle utilizzate per la produzione di cosmetici.

Comprendere il REACH


S

SCCS

L'SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety) è il comitato scientifico di cui si avvale la Commissione europea per formulare pareri su questioni riguardanti tutti i tipi di rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori connessi all'utilizzo di prodotti di consumo non alimentari.

Il comitato è composto da scienziati e ricercatori provenienti dai vari paesi dell'Unione e da esperti nei diversi ambiti specifici, come dermatologi, tossicologi, biologi e medici, tra i cui compiti vi è quello di valutare la sicurezza degli ingredienti contenuti nei cosmetici analizzando gli studi scientifici disponibili e, attraverso pareri, supportare la Commissione UE nei processi di approvazione, disciplina o divieto di una sostanza.

Le opinioni dell'SCCS (in lingua inglese)

Sorveglianza 

Attività di vigilanza sul territorio sui prodotti in commercio e sulle aziende di produzione, distribuzione e importazione finalizzata a contrastare la vendita e la distribuzione di cosmetici irregolari, cioè non conformi al Regolamento (CE) n.1223/2009.


T

Triclosan

Ingrediente con funzione conservante molto utilizzato nei cosmetici per le sue proprietà antibatteriche.

Sulla base delle valutazioni dell’SCCS in merito alla sua sicurezza per la salute umana e alla possibilità di indurre forme di resistenza agli agenti antimicrobici, attualmente in Europa l’impiego del triclosan è consentito, ma con alcune restrizioni (Regolamento n. 1223/2009, allegato V, punto 25). 

I sorvegliati speciali. Il triclosan


U


V


Z

 

Data di pubblicazione: 08/07/2016 14:04